{"id":1693,"date":"2026-10-06T12:03:43","date_gmt":"2026-10-06T12:03:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/?p=1693"},"modified":"2026-10-06T12:06:05","modified_gmt":"2026-10-06T12:06:05","slug":"nel-ricordo-al-ritrovamento-della-regia-corazza-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/?p=1693","title":{"rendered":"Nel ricordo&#8230; al ritrovamento della &#8220;Regia Corazza Roma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><!--more--><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">a cura di Fabio Conti<\/span><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #910303;\"><strong>La Maddalena<\/strong><\/span> &#8211; Il 28 Giugno del 2012, la <strong>Marina Militare<\/strong> ha comunicato che nel Golfo dell\u2019Asinara \u00e8 stata identificata una parte del relitto della Corazzata Roma, adagiata a circa 1000 metri di profondit\u00e0 ed a circa 16 miglia a Nord Ovest.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le prime ed esclusive immagini del relitto sono state riprese dall&#8217;Ingegner <strong>Guido Gay<\/strong> titolare della societ\u00e0 <strong>Gaymarine S.r.l.<\/strong> che da molti anni conduce in zona sperimentazioni di innovative apparecchiature di esplorazione subacquea da lui ideate e costruite. Grazie all\u2019ausilio di un sofisticato robot subacqueo <strong>Pluto Palla<\/strong>, e ad altri esclusivi strumenti imbarcati a bordo del <strong>catamarano Daedalus<\/strong> di propriet\u00e0 dello stesso ingegnere, il sito dove giace il relitto della corazzata ROMA \u00e8 stato individuato e visitato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il personale della Marina Militare<\/strong>, imbarcato per l\u2019occasione sul Daedalus su invito dell\u2019ingegnere Gay, ha verificato la inequivocabile coerenza delle immagini, riprese <strong>per la prima volta il giorno 17 giugno 2012 e ripetute il 28 giugno 2012,<\/strong> di pezzi di artiglieria contraerea imbarcata sulla corazzata Roma.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dopo 69 anni dall&#8217;affondamento \u00e8 stato possibile assegnare la corretta posizione a quello che la <strong>Marina Militare<\/strong> ritiene uno dei pi\u00f9 importanti Sacrari del mare; <strong>la Corazzata Roma<\/strong> fu affondata il 9 settembre del 1943 da un aereo tedesco e nella quale morirono 1.352 marinai, insieme al comandante delle forze navali da battaglia della regia Marina, <strong>l\u2019ammiraglio di squadra Carlo Bergamini<\/strong>. Solo 622 furono i sopravvissuti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I dettagli della scoperta sono stati poi presentati nel corso di una conferenza stampa che si \u00e8 tenuta a <strong>La Maddalena<\/strong>, nei primi di Luglio del 2012.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YgZ36EnLW5k?si=3fkh2X4dWtuFBAOM\" width=\"660\" height=\"415\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>La potenza di fuoco della Corazzata Roma<\/strong><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019identificazione della <strong>Corazzata ROMA<\/strong>, dopo lunghi anni di ricerca, \u00e8 stata immediata: la prima cosa che la telecamera del PLUTO ha ripreso, per pura fortuna, \u00e8 uno dei 12 pezzi antiaerei da 90\/50 sul ponte corazzato di coperta, che giace orizzontalmente staccato dallo scafo sottostante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questi cannoni erano montati esclusivamente sulle navi della Classe Littorio e Vittorio Veneto: quelli della Roma sono gli unici che giacciono sul fondo del mare. La loro presenza \u00e8 stata la immediata conferma che si trattasse proprio della nave ammiraglia e l&#8217;unit\u00e0 pi\u00f9 moderna ed evoluta della Regia Marina italiana durante la seconda guerra mondiale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le riprese hanno mostrato la presenza di altre armi di vario calibro, presenti a bordo: sempre sul ponte di coperta \u00e8 ben visibile una delle piazzuole mitragliere con pezzi Breda binati 37\/55 e 20\/65 che appaiono ancora in batteria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Mentre non \u00e8 stato possibile trovare alcuna traccia delle quattro torri da 152\/55 di medio calibro, sono state invece identificate due delle tre torri di grosso calibro da 381\/50: la numero 3 di poppa, rimasta coricata sulla scarpata del canalone, 200 metri pi\u00f9 in alto dei tronconi sul fondo e la numero 1. Quest\u2019ultima, sfilatasi dal troncone di prua al momento della frattura e capovolgimento della nave, emerge alta, giacendo sottosopra: i cannoni sono sprofondati nel fango e la struttura che era all\u2019interno della nave mostra ancora alcuni rulli su cui appoggiava e un pezzo della cremagliera del brandeggio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Su questa <em>Azionemare<\/em> la <strong>Marina Militare<\/strong> ha depositato la targa commemorativa dedicata ai 1.393 marinai che persero la vita il 9 settembre del 1943.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1694,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1693","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1693"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1698,"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1693\/revisions\/1698"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anmilamaddalena.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}