Il SIULM Marina. “Marinai e Finanziaria: il Governo consideri i militari con i fatti!”

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Comunicato

ROMA“Si rincorrono notizie non soddisfacenti in merito alla manovra finanziaria e, in particolare, alle misure necessarie per migliorare le condizioni di lavoro e il benessere dei militari: assenza di risorse adeguate e, soprattutto, nessuna risposta concreta su nuovo contratto, indennità e pensioni.

Il SIULM Marina (Sindacato Unitario Lavoratori Militari) negli ultimi incontri istituzionali, ma anche in occasione di pubbliche prese di posizione, ha chiesto al Governo di ricevere le parti sociali, così come peraltro è previsto dalla Legge, una richiesta che ora rinnova con forza. Ricordiamo che la stessa componente politica che oggi governa il Paese, quando era all’opposizione chiedeva all’esecutivo che si realizzasse lo stesso incontro.

Il SIULM Marina vuole sapere se, a fronte dei delicati odierni contesti geopolitici che richiedono uno strumento militare altamente efficiente, vi è l’intenzione di procedere ai rinnovi contrattuali finanziando le indennità accessorie per ristorare i colleghi per le intense attività operative.

Soprattutto il SIULM Marina vuole sapere se finalmente si vuole procedere alla soluzione dell’annoso problema pensionistico che di fatto vedrà a breve la creazione di una categoria di “nuovi poveri”: l’attuale sistema, infatti, prevede che la pensione sia il 60% dell’ultimo stipendio lordo, a fronte dell’aumento del costo della vita e di una maggiore previsione di vita.

Queste rivendicazioni saranno portate già da martedì prossimo – 28 ottobre – all’attenzione della Presidenza della Commissione Difesa della Camera che ha convocato questa organizzazione sindacale.

Il ruolo della Marina Militare è sempre più strategico nel cosiddetto Mediterraneo allargato, come anche in bacini lontani in cui è chiamata ad operare.

Tali impegni non si possono sostenere senza un deciso aumento del personale e, soprattutto, senza i giusti riconoscimenti accessori per tali attività che, ad oggi, vengono invece attuate solo grazie ai sacrifici dei Marinai e delle loro famiglie”.

Marco Amatimaggio

Addetto stampa SIULM Marina

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