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La Maddalena. La Tipografia della Marina Militare in una mostra storica permanente

Posted on 29 Gennaio 202629 Gennaio 2026 by ANMI LA MADDALENA

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LA MADDALENA – Sin dall’insediamento della Base militare marittima, la tipografia della Marina a La Maddalena ha parlato senza voce. Lo ha fatto attraverso fogli di carta appena stampati, attraverso l’inchiostro nero che si asciugava lentamente e il rumore cadenzato delle macchine. Da lì sono usciti i libri degli allievi sottufficiali, le pubblicazioni dei regolamenti, i manuali, le circolari, gli ordini di servizio, i manifesti, i biglietti da visita: parole destinate a viaggiare tra uffici, corridoi e banchine, accompagnando la vita quotidiana della Marina militare.

Era un lavoro silenzioso e continuo, nascosto agli occhi di molti ma indispensabile a tutti. Ogni pagina nasceva da un gesto preciso, ripetuto centinaia di volte, in un equilibrio fatto di tecnica, pazienza e mestiere.

Oggi quel laboratorio non stampa più, ma racconta.

Alla Scuola Sottufficiali di La Maddalena è stata allestita una mostra permanente che custodisce le macchine, i caratteri, gli strumenti e i materiali originali della storica tipografia della base. Non si tratta soltanto di oggetti: sono testimoni di un sapere artigiano e di un tempo in cui la parola doveva essere composta una lettera alla volta.

La mostra nasce all’interno di un progetto di razionalizzazione e valorizzazione dei beni conservati nei magazzini e trova spazio nel cineteatro “Primo Longobardo”.

Promossa dal comandante, capitano di vascello Francesco Maffiola, con la collaborazione del primo luogotenente Giuseppe Resta, l’iniziativa ha un obiettivo preciso: aprire questo frammento di storia non solo al personale militare, ma anche alla comunità, restituendo alla memoria collettiva un servizio essenziale e spesso invisibile… ma soprattutto – spesso – anche al servizio della Città.

La tipografia iniziò la sua attività pochi anni dopo la nascita della piazzaforte militare, istituita nel 1887 con il decreto Crispi che trasformò l’arcipelago in uno dei cardini strategici della Regia Marina. Nel corso degli anni cambiò sede più volte, seguendo l’evoluzione della base: prima in piazza Umberto I, poi alla caserma Faravelli, infine alla Scuola Sottufficiali.

A ricordare quel mondo fatto di gesti lenti e precisi è Silvano Chessa, (Tipografo civile della Difesa) in servizio durante il passaggio alla stampa digitale. «Il tipografo componeva a mano ogni testo», racconta, «sistemando i caratteri mobili – una lega di ferro, piombo e antimonio – al contrario, sul compositorio». Le parole nascevano rovesciate, una lettera alla volta. Il testo veniva poi chiuso in un telaio e montato sulla “pedalina”, la macchina da stampa, inizialmente azionata a mano o a pedale, e solo più tardi motorizzata. Cinquanta fogli al minuto: un ritmo lento, ma costante, che non ammetteva distrazioni.

Tra i pezzi esposti spicca la “Ideale 30”, prodotta dalla Nebbiolo di Torino, storica fabbrica italiana di macchine da stampa. È rimasta in funzione per settantacinque anni, fino al 2008, attraversando guerre, cambiamenti tecnologici e generazioni di operatori. Accanto ad essa, i caratteri di piombo di diverse dimensioni e le altre attrezzature raccontano una storia di mani esperte, di occhi allenati, di pazienza quotidiana. Un lavoro portato avanti in gran parte da maddalenini, custodi di un sapere tramandato nel tempo.

Conservare questo patrimonio significa preservare molto più di macchine e strumenti. Significa ricordare un mestiere, un ritmo, un modo di lavorare.

Significa dare voce a un servizio silenzioso che ha accompagnato, giorno dopo giorno, la vita della base militare di La Maddalena, lasciando tracce indelebili sulla carta e nella memoria.

Attualmente, la Tipografia militare lascia il posto alla Litografia, gestita da diversi Operai specializzati della Difesa, che continuano nella loro importante opera originaria… con tecniche di stampa più moderne.

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1 thought on “La Maddalena. La Tipografia della Marina Militare in una mostra storica permanente”

  1. Antonio MACIOCCO ha detto:
    29 Gennaio 2026 alle 20:34

    La tipografia di Comar (Comando Marina) poi di Marisardegna La Maddalena era situatanei locali a fianco di detti Comandi.
    Vi lavoravano addetti specializzati tutti dipendenti della Difesa. Il capo di detta
    tipografia era allora il compianto Nunzio BALZANO fratello dell’Ammiraglio
    Romualdo BALZANO poi nominato
    Comandante di MARISARDEGNA CAGLIARI e poi MARISARDEGNA LA MADDALENA

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