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ROMA – Con una determinazione firmata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, vengono fissate le caratteristiche delle nuove medaglie al merito di “Veterano della Difesa” e di “Veterano delle missioni internazionali”, insieme ai relativi nastrini e alle spille per abiti civili.
Il provvedimento si inserisce nel solco del decreto del Ministro della Difesa del 21 febbraio 2025, che ha istituito il titolo onorifico di Veterano della Difesa e di Veterano delle Missioni internazionali, oltre alla relativa medaglia al merito.
Nel testo vengono richiamati anche il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante il Codice dell’ordinamento militare, e il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, il Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare.


La Medaglia al merito di Veterano della Difesa è realizzata in metallo argentato, munita di attacco a nastro, con un peso di circa 25 grammi e un diametro di 40 millimetri. È sospesa a un nastro di seta delle dimensioni di 37×50 millimetri, composto da quattro bande, ciascuna larga 7 millimetri, che riproducono in sequenza i colori delle Forze Armate.
Al centro del nastro è collocata una banda di colore bianco, anch’essa larga 7 millimetri, delimitata da due filetti giallo oro della larghezza di 1 millimetro ciascuno. È una scelta grafica netta, capace di dare riconoscibilità immediata al segno, soprattutto nella sua versione ridotta sul nastrino.
Il nastrino, infatti, misura 37×10 millimetri e riporta nella stessa sequenza i colori del nastro della medaglia. È la versione destinata all’uso sull’uniforme secondo la prassi ordinaria delle decorazioni, compatta ma immediatamente leggibile.
Il recto della medaglia presenta un impianto fortemente evocativo. In un campo brunito campeggia una stella a cinque punte in rilievo, accostata da rami di alloro e di quercia. Il tutto è racchiuso entro un profilo superiore e laterale a ruota dentata.
Nella parte inferiore compare una fascia epigrafica con la legenda “VETERANO DELLA DIFESA”. La composizione mette insieme più registri simbolici: la stella come elemento identitario militare, l’alloro e la quercia come richiami al merito, alla solidità e alla continuità, la ruota dentata come cornice di forza, operosità e struttura.
Accanto alla medaglia e al nastrino, la determinazione definisce anche la spilla per abiti civili. Ha dimensioni di 20 millimetri e riproduce gli elementi principali del recto della medaglia: la stella centrale, la ruota dentata, i rami di alloro a sinistra e di quercia a destra, oltre alla fascia inferiore recante la denominazione.
La determinazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa chiude così il cerchio aperto dal decreto del 21 febbraio 2025: il riconoscimento ai veterani non resta un principio astratto, ma assume una forma concreta, indossabile, trasmissibile. Una medaglia che parla di memoria, servizio e onore, e che mette al centro il valore di chi ha servito la Difesa italiana.
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