Skip to content
Marinai d'Italia La Maddalena
Menu
  • Home
  • Marinai d’Italia La Maddalena
  • I Marinai d’Italia
  • La Battaglia del 23 Febbraio 1793
Menu

Nave Millelire. Il C.F. Simone Puddu al comando di una delle nuove navi più avanzate della Marina

Posted on 26 Settembre 202626 Settembre 2026 by ANMI LA MADDALENA

.

Civitavecchia – Ha 43 anni, è nato e residente a Civitavecchia e ora è il primo uomo chiamato a comandare Nave Domenico Millelire.

Simone Puddu prende la guida della nuova unità FULL della Marina Militare, consegnata giovedì 24 settembre nello stabilimento Fincantieri del Muggiano, a La Spezia, al termine di un articolato programma di prove in mare e preparazione del primo equipaggio.

143 metri di nave, una velocità superiore ai 31 nodi e sistemi progettati per operare nella difesa aerea, nel combattimento di superficie e nella lotta antisommergibile. Ma per Civitavecchia la notizia è soprattutto sulla plancia: il primo comandante del nuovo “Millelire” è un suo concittadino.

La cerimonia di consegna ha segnato il passaggio formale dell’unità alla Marina Militare. Dopo il percorso di prove e formazione assicurato con il supporto del Centro Allestimento Nuove Costruzioni Navali, MARINALLES, uno dei momenti simbolici è stato il cambio della bandiera a poppa. Da quel momento Nave Domenico Millelire è transitata alle dirette dipendenze della Prima Divisione Navale, COMDINAV UNO, e ha iniziato il percorso addestrativo necessario a raggiungere la piena prontezza operativa.

Per Puddu il comando arriva dopo oltre vent’anni trascorsi tra Accademia Navale, imbarchi, missioni internazionali, intelligence, guerra elettronica e incarichi presso gli organi centrali della Difesa.

Entrato in Accademia Navale nel 2003, dove ha completato il proprio percorso nel 2008, si è specializzato nei settori delle telecomunicazioni, delle informazioni operative di combattimento e della guerra elettronica. Ha quindi proseguito la formazione frequentando il Corso Normale di Stato Maggiore all’Istituto di Studi Marittimi di Venezia e il 24° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze al Centro Alti Studi per la Difesa di Roma.

Negli anni ha prestato servizio a bordo di diverse unità navali della Marina, partecipando a missioni nazionali e internazionali. Nel 2017 ha comandato Nave Sentinella, dislocata nella penisola del Sinai e inquadrata nella Multinational Force and Observers, l’organizzazione internazionale impegnata nel mantenimento della pace tra la Repubblica Araba d’Egitto e lo Stato d’Israele.

Successivamente ha prestato servizio presso l’European Operational Headquarters di Roma nell’ambito delle operazioni europee Sophia e Irini. Tra il 2022 e il 2023 è stato capo dell’Ufficio Intelligence e Guerra Elettronica della Seconda Divisione Navale e del Comando Italiano delle Forze Marittime a Taranto.

Tornato a Roma, è stato poi impiegato presso il 1° Ufficio Relazioni Internazionali del 3° Reparto dello Stato Maggiore Marina e successivamente presso il Gabinetto del ministro della Difesa, nell’Ufficio Rapporti con il Parlamento e nell’Ufficio Relazioni Istituzionali.

Ora il ritorno al mare, ma con una responsabilità diversa: accompagnare fin dall’inizio la vita operativa di una nave appena entrata nella flotta e guidare il suo primo equipaggio verso gli standard di prontezza richiesti dai moderni scenari multidominio.

E il Domenico Millelire non è un pattugliatore nel senso tradizionale del termine.

Si tratta del quinto Pattugliatore Polivalente d’Altura consegnato alla Marina Militare e del secondo in configurazione FULL, quella che concentra le capacità più avanzate previste dal programma. OCCAR, l’Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti, indica tra i sistemi installati capacità avanzate di comando e controllo, comunicazioni e guerra elettronica, radar Dual Band, sistemi missilistici superficie-aria, cannoni navali da 76 e 127 millimetri e un articolato apparato sonar.

La configurazione consente all’unità di affrontare missioni di difesa aerea, combattimento di superficie e lotta antisommergibile, mantenendo però la flessibilità che caratterizza il progetto PPA.

Anche i numeri danno la misura della nave: 143 metri di lunghezza, velocità superiore ai 31 nodi e capacità di accogliere fino a 171 persone. Il sistema propulsivo combina motori diesel, turbina a gas e propulsione elettrica. L’unità può inoltre mettere in mare mezzi veloci RHIB lunghi oltre undici metri attraverso gru laterali o mediante una rampa collocata a poppa.

Accanto alle capacità militari restano quelle legate agli impieghi civili e di supporto. Il progetto consente infatti missioni di pattugliamento, soccorso in mare e sostegno alla Protezione civile. La nave è inoltre in grado di fornire a terra acqua potabile ed energia elettrica.

E anche il nome scritto sulla fiancata racconta una storia fuori dall’ordinario.

Domenico Millelire, nato a La Maddalena nel 1761 e appartenente alla Real Marina Sarda, fu protagonista della difesa dell’arcipelago durante l’attacco francese del febbraio 1793. Tra gli uomini impegnati nella spedizione francese c’era anche un giovane sottotenente di artiglieria destinato a entrare nella storia: Napoleone Bonaparte.

La resistenza sarda costrinse le forze francesi al ripiegamento. Per il ruolo avuto nella difesa dell’arcipelago Millelire fu insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare ed è ricordato nella storia nazionale come la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare delle Forze Armate italiane.

Più di due secoli dopo, quel nome torna sul mare su una nave progettata per operare in scenari completamente diversi: radar, missili, sensori, sonar, sistemi digitali e guerra elettronica al posto dei cannoni che difesero La Maddalena.

E al comando della nuova unità c’è oggi un ufficiale partito da Civitavecchia.

Per la città il legame con Nave Domenico Millelire passa quindi direttamente dalla sua plancia.

Per Simone Puddu, dopo gli anni dell’Accademia, il Sinai, le missioni europee, Taranto, lo Stato Maggiore e il Gabinetto del ministro della Difesa, si apre ora un nuovo capitolo: guidare il primo equipaggio del “Millelire” e trasformare una nave appena consegnata in un’unità pienamente pronta a operare.

civonline.it

.

.

.

Category: Home

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2026 Marinai d'Italia La Maddalena | Powered by Minimalist Blog WordPress Theme