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SALTO DI QUIRRA – Il missile antinave Teseo MK2/E ha superato con successo una nuova e importante fase di collaudo al poligono interforze di Salto di Quirra, in Sardegna. La prova, condotta nell’ambito del programma sviluppato da MBDA per la Marina Militare, ha consentito di verificare le prestazioni e la portata del nuovo sistema d’arma attraverso un volo di crociera controllato della durata di circa 20 minuti.
Il test rappresenta un passaggio significativo nel percorso di sviluppo e qualificazione del missile e arriva dopo la precedente prova effettuata nel 2024, che aveva permesso di verificare componenti, funzionamento e caratteristiche aerodinamiche del nuovo sistema. Il risultato ottenuto in Sardegna rafforza quindi il percorso verso la conclusione della fase di sviluppo e l’avvio a pieno regime della produzione, prevista secondo la programmazione del progetto entro il 2028.

Il programma Teseo MK2/E, avviato nel 2021 con un contratto sottoscritto con la Direzione nazionale degli armamenti navali, nasce con l’obiettivo di dotare la Marina Militare di una nuova arma antinave in grado di rispondere alle esigenze operative dei moderni scenari marittimi. Nel 2025 è stato quindi sottoscritto il contratto di produzione.
Il nuovo missile costituisce l’evoluzione della famiglia Teseo-OTOMAT, sistema sviluppato storicamente dalla collaborazione tra l’italiana Oto Melara e la francese Matra e successivamente evoluto nell’ambito di MBDA. Il consorzio europeo vede la partecipazione di Airbus Group e BAE Systems, entrambe con il 37,5%, e Leonardo con il 25%.
Il Teseo MK2/E è destinato a rappresentare una componente importante della capacità antinave della Marina Militare. Il sistema è infatti previsto sulle nuove unità PPA (Multi-Purpose Combat Ship), sui futuri cacciatorpediniere DDX, sulle fregate FREMM e sui cacciatorpediniere della classe Orizzonte. È inoltre destinato alle future fregate FREMM EVO, mantenendo caratteristiche di adattabilità che ne consentono l’eventuale impiego anche da parte di clienti internazionali.
Rispetto alle precedenti generazioni, il nuovo Teseo introduce un insieme di tecnologie destinate ad ampliare significativamente le capacità operative. Tra gli elementi principali figura il nuovo sensore RF dotato di antenna AESA (Active Electronically Scanned Antenna), insieme a sistemi di pianificazione della missione più evoluti e a tempi di reazione ridotti.
Un’altra caratteristica riguarda la possibilità di mantenere il controllo del missile durante il volo attraverso un collegamento dati satellitare, aumentando la flessibilità nella gestione della missione. Le nuove capacità consentono inoltre di operare contro bersagli navali e terrestri a distanze superiori rispetto ai sistemi della generazione precedente.
Il superamento della prova di Salto di Quirra segna dunque un ulteriore passo verso la qualificazione definitiva del Teseo MK2/E. L’obiettivo del programma è arrivare alla disponibilità operativa di un sistema missilistico più moderno, flessibile e capace di garantire alle unità navali una maggiore capacità di ingaggio a distanza, contribuendo al tempo stesso ad aumentare la sicurezza degli equipaggi.
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